• Regolazione Fine AF (ITA)

    Regolazione Fine AF

    Vi capita spesso di avere fotografie fuori fuoco anche quando siete sicuri di aver scattato correttamente? Volete migliorare le performance delle vostre ottiche ed il sistema AF della vostra Canon? Allora potrebbe interessarvi il seguente tutorial su come eseguire il test per la regolazione fine AF su Canon EOS 7D ed altri modelli simili (Canon EOS 5D MKII, Canon EOS 1D ed 1Ds).

    Intro

    La possibilità di effettuare una regolazione fine del sistema di messa a fuoco della macchina fotografica è presente solo sui modelli professionali della Canon quali la 1Ds e la 1D e le sorelle minori 5D MKII e 7D.

    Cosa è in pratica la Regolazione Fine AF ed a cosa serve effettuarne la regolazione.

    Il sistema AF della macchina calcola la distanza dell’oggetto in base ai punti di messa a fuoco selezionati ed invia i dati al motore dell’ottica che effettua fisicamente lo spostamento delle lenti mettendo a fuoco il soggetto. Nonostante l’altissima precisione e qualità costruttiva delle lenti Canon della serie L quasi nessuna ottica è perfettamente tarata. Questo può comportare che il punto a fuoco sia un po’ più vicino o un po’ più lontano dalla macchina di quanto dovrebbe.

    In situazioni di ottima illuminazione e con diaframmi molto chiusi con grandi profondità di campo il problema è impercettibile. In situazioni limite invece, con scarsa luce e profondità di campo molto ridotte può creare dei seri problemi.

    Se spesso in post produzione davanti ad una foto poco nitida vi capita di pensare “eppure ero sicuro di aver agganciato il punto di messa a fuoco” forse vi converrebbe investire un paio d’ore nel effettuare il test di Regolazione Fine AF.

    La Regolazione Fine AF permette di andare a compensare questi valori per ottenere così una messa a fuoco ancora più precisa. Il processore della macchina correggerà quindi ogni volta le informazioni di messa a fuoco prima di inviarle all’ottica.

    Ci sono due opzioni di regolazione: uguale per tutte le ottiche e differenziata per ogni ottica (quella che consiglio e che vedremo di seguito).

    Cosa serve

    – un po’ di tempo e tanta pazienza. Io per regolare 4 ottiche e preparare il tutto ho impiegato un paio d’ore;

    – macchina fotografica (Canon EOS 7D ed altri modelli simili quali la Canon EOS 5D MKII, Canon EOS 1D ed 1Ds);

    – ottiche da testare (non necessariamente della serie L);

    – buona illuminazione (ci si può anche aiutare con un flash montato sulla macchina);

    – foglio di riferimento (io ne ho utilizzato uno gratuito non più disponibile, QUI trovate quello ridisegnato da me);

    – cavalletto;

    – computer e cavo usb;

    – Canon EOS Utility per scattare in remoto.

    In pratica

    Di seguito spiegherò come effettuare i test e le regolazioni su una Canon EOS 7D. Sugli altri modelli potrebbero esserci delle minime differenze dovute ai diversi firmware della macchina ma la teoria resta la stessa. Alcune precisazioni potranno apparire superflue ai più esperti ma sono sicuro che ad altri potranno invece essere utili. Personalmente trovo estremamente fastidioso arrivare a metà di un tutorial e dover spendere ore per capire un passaggio che viene dato per scontato.

    Sulla Canon EOS 7D troviamo questa regolazione nel menu Custom Functions (funzioni personalizzate) III al punto 5.

    Prepariamoci al lavoro. Stampiamo il foglio di riferimento (su un cartoncino sarebbe meglio), tagliamo, pieghiamo ed incolliamo per ottenere il lato stampato inclinato a 45° (seguendo le linee non si può sbagliare!). Lo posizioniamo contro una parete per non avere luce proveniente dalla sfondo e lo fissiamo su uno sgabello/sedia/tavolo che sia perfettamente stabile. Sarebbe buona norma non avere nessuno che passi vicino al nostro riferimento mentre facciamo il test perché potrebbe con lo spostamento d’aria spostarlo (si lo so sembra paranoico ma stiamo facendo una regolazione di precisione, per farla approssimativa tanto vale lasciar stare).

    La macchina foto dev’essere montata su cavalletto e ci conviene scattare in remoto dal computer tramite cavo usb. In questo modo toccheremo il meno possibile la macchina fotografica e soprattutto avremo in tempo reale le immagini sul computer per poter valutare le eventuali correzioni da effettuare. Se dovessimo aprire lo sportellino e sfilare la scheda di memoria ad ogni scatto finiremmo inevitabilmente con lo spostare la macchina.

    Prepariamo la macchina fotografica. Scatteremo le foto in formato JPG Large Fine (massima risoluzione possibile) con Picture Style neutro (per visualizzare l’immagine nella maniera più neutra possibile) a ISO 100 (per minimizzare il rumore) e diaframma spalancato (per abbassare al minimo la profondità di campo) con l’ottica al massimo del suo zoom (in caso di obiettivi tele ovviamente).

    Ultima cosa selezioniamo il metodo Spot AF (se disattivato potete attivarlo dal menu Custom Functions III – 6) selezionando il solo punto centrale di messa a fuoco, il metodo AF One Shot e la messa a fuoco automatica sull’ottica.

    Una volta preparata la macchina montiamo l’ottica con la quale effettuare il test e posizioniamo la macchina sul cavalletto e ci avviciniamo al foglio di riferimento fino a fare un primissimo piano del foglio. Definita la distanza regoliamo l’altezza della macchina in modo che il punto AF centrale di messa a fuoco corrisponda perfettamente al centro del foglio di riferimento (indicato dal centro del pallino).

    Le regolazioni che andremo a fare sono davvero micrometriche quindi ogni cosa deve essere perfettamente immobile e precisa: il soggetto da fotografare, la machina fotografica, l’allineamento con il foglio di riferimento, l’altezza della macchina e il punto AF deve essere perfettamente centrato con il pallino centrale del foglio.

    Collegate il cavo USB al computer, aprite Canon EOS Utility e scattate la prima foto. da qui in avanti dovete fare attenzione a non spostare minimamente la macchina ed il foglio di riferimento. Aprite l’immagine e zoomate a 200 % sul centro ed uno dei lati con le tacche graduate. In una situazione ottimale il pallino centrale è perfettamente a fuoco e le scritte +0.5 e -0.5 sono sfocate allo stesso modo. Se così non fosse allora procediamo alla regolazione la Regolazione Fine AF. Cercando di non spostare la macchina fotografica accediamo al menu Custom Functions III punto 5.

    Selezioniamo “adjust by lens” con la rotella grande e accediamo alla regolazione premendo il tasto INFO. Il disegno che compare ci mostra la macchina da un lato e delle montagnole dall’altro. Qui possiamo spostare in avanti o indietro il punto di fuoco della macchina.

    Poniamo che nella foto test sia a fuoco la scritta -1, in questo caso il fuoco è più vicino alla macchina e il punto di fuoco va quindi portato in avanti. Ci vorranno dai 5 ai 10 scatti di prova e tanta pazienza per trovare l’impostazione ottimale. Alcune ottiche saranno perfette mentre altre avranno bisogno di una correzione maggiore.

    Fate un po’ di prove in serie e poi esaminate l’ultimo ed il penultimo scatto accostati per aiutarvi. Provate a spostare il punto di fuoco avanti ed indietro fino a quando il punto centrale nella foto non è perfettamente nitido e le scritte +0.5 e -0.5 sono ugualmente sfocate.

    fate click per ingrandire

    In questo video potete vedere la prima e l’ultima foto del test che ho effettuato sul mio Canon EF 28-70mm f/2.8 L USM. Alternando velocemente le due immagini si nota molto bene come il fuoco si sposti in avanti ed indietro.

    In questo video si può notare il grande miglioramento della precisione di messa a fuoco di una Canon EOS 7D con ottica Canon EF 28-70mm f/2.8 L USM dopo aver effettuato la regolazione Fine AF.

    Nel video si alternano velocemente due immagini prima e dopo la calibrazione. Si può notare come il punto a fuoco si sposti in avanti ed indietro. Per calibrare questa lente sono stati necessari ben 7 punti di compensazione.

    In questo video si può notare il grande miglioramento della precisione di messa a fuoco di una Canon EOS 7D con ottica Canon EF 28-70mm f/2.8 L USM dopo aver effettuato la regolazione Fine AF.

    Nel video si alternano velocemente due immagini prima e dopo la calibrazione. Si può notare come il punto a fuoco si sposti in avanti ed indietro. Per calibrare questa lente sono stati necessari ben 7 punti di compensazione.

    Tips

    Prestate attenzione ad una cosa: la macchina legge il tipo di ottica che è montata sulla macchina ma non ne legge il numero seriale. Dal momento che nessuna ottica è perfettamente identica ad un’altra (anche se dello stesso identico modello), le regolazioni che facciamo andranno bene solo con l’ottica con cui abbiamo effettuato i test. Siamo di fronte quindi ad un’arma a doppio taglio.

    Poniamo che la mia Canon EOS 7D sia regolata a +8 step per il mio 28-70. Se mi capita di lavorare fianco a fianco con un collega ed utilizzare la sua ottica 28-70 sulla mia macchina posso incappare in seri problemi di messa a fuoco. Questo perché non posso sapere le caratteristiche della sua ottica. Nel caso in cui dovesse rendersi necessario utilizzare l’attrezzatura di un amico o collega sarebbe preferibile ricordarsi di azzerare le correzioni effettuate sulla macchina. Una volta terminato il “prestito” posso velocemente ripristinare i valori che avevo ottenuto dai test (a patto di esserseli segnati da qualche parte!).

    Se avete un extender la macchina riconoscerà ogni differente abbinamento dell’exter con ogni differente ottica. Doppio lavoro perché dovrete ripetere il test con ogni ottica da sola e con l’extender montato!

    Foglio di riferimento millimetrato

    chart-regolazione-fine-AFClicca QUI per scaricare il jpg

    120 Responses to Regolazione Fine AF (ITA)

    1. mario
      novembre 16, 2016 at 6:23 pm

      sistema efficace. grazie, non lo sapevo.
      saluti. mario

    2. Fabio
      marzo 19, 2017 at 8:07 pm

      Chiedo se sia possibile che per foto ravvicinate debba mettere -20 , per foto all’infinito +10 ?
      Canon 1Ds Mark III – ottica Canon 70-200 L IS

    3. marzo 19, 2017 at 11:06 pm

      Sembra una discrepanza davvero notevole, hai provato a rifare il test?

    4. Guido
      aprile 21, 2017 at 5:46 am

      Io con 5d mk iii + 100 macro mi ritrovo a 3m +0 mentre in macro -15!! Il live view possibile che scavalchi il problema? Mi ritrovo infatti innecessarie le correzioni a entrambe le distanze. Comunque trovo scocciantissimo che questa regolazione io la debba apportare per ogni distanza. Cose tipo magic lantern permettono di modificarla anche in funzione della distanza? Grazie

    5. maggio 3, 2017 at 2:02 pm

      Ciao Guido,
      che tu sia in Live View o meno il discorso non cambia se utilizzi AF. Se invece sei in Live View e metti a fuco manualmente ovviamente il problema non sussiste. Con la MK3 fai regolazione a grandangolo e regolazione a ottica zoomata e la macchina fa il resto per le distanze nel mezzo, non è così difficile, ci va solo un po’ di pazienza la prima volta dopodiché è fatto. Non ti so dire come gestisca la stesa regolazione Magic Lantern.

    6. antonio
      maggio 4, 2017 at 1:51 am

      devo approfondire.
      grazie

    7. maggio 11, 2017 at 5:17 pm

      una domanda: questa verifica “ha senso” solo con ottiche luminose (es. 1.4….1.8… 2.8) oppure anche con ottiche più scure tipo f4.0 (sempre della serie L). Sarei portato a pensare che in quest’ultimo caso, la minor apertura consenta di compensare – con la leggera maggior profondità di campo – eventuali errori di microfocus. O no?
      Grazie

    8. maggio 11, 2017 at 9:14 pm

      Ciao Giorgio,
      Sicuramente ad f4 il problema è meno palese che non a f1.4 ma se si può migliorare la nitidezza dell’immagine perché non farlo?

    9. maggio 11, 2017 at 10:24 pm

      forse mi manca un pezzo: ma se il back/front focus è all’interno del range coperto dalla minor apertura (f4 vs. f.1.8 ad esempio) che maggior fuoco ottengo con la regolazione fine? il difetto viene coperto dalla profondità di campo. O no?Nitidezza non credo che incida, quella è funzione strettamente dipendente dalla qualità delle lenti.

    10. maggio 14, 2017 at 10:56 am

      Beh che l’errore di back/front focus sia all’interno della profondità di campo non puoi saperlo con certezza fino a quando non effettui il test e controlli quanto sia il valore. Se l’errore è minimo può essere che la regolazione non porti considerevoli vantaggi ma se è importante allora aiuterà sicuramente.

    11. maggio 15, 2017 at 10:22 pm

      giusto, condivido. Grazie.

    12. giuliano
      giugno 3, 2017 at 2:54 pm

      Quando alterno i miei obiettivi, di cui ho corretto la messa a fuoco, devo fare di nuovo le regolazioni o rimane memorizzata per sempre
      grazie

    13. giugno 5, 2017 at 9:41 am

      Ciao Giuliano,
      la regolazione resta ovviamente memorizzata nella macchina e puoi cambiare ottiche senza perdere le impostazioni. Se non ricordo male però solo la serie 1d permette di avere regolazioni personalizzate in base al seriale dell’ottica e non al modello (utile solo per grandi studi fotografici che hanno più ottiche dello stesso modello).

    14. giugno 28, 2017 at 11:04 pm

      Ciao Giuliano, rimane memorizzata.

    15. umberto valentinotti
      luglio 12, 2017 at 11:06 pm

      Grazie mille, penso che mi risolverà molti problemi visto che in canon non mi hanno dato risposta…
      ti chiedo è indifferente la stampa del foglio su A3 o A4…e la distanza dal cavalletto?
      grazie dell’aiuto
      umberto

    16. luglio 13, 2017 at 10:33 pm

      Ciao Umberto, A4 funziona perfettamente. Distanza dipende dall’ottica, cerca di riempire tutto il frame.

    17. Antonino
      ottobre 18, 2017 at 9:29 am

      Salve Edoardo,
      io ho una nikon d7100,posso ugualmente usare questo sistema o solo per Canon?

    18. ottobre 21, 2017 at 4:42 pm

      Ciao Antonio, il tutorial é per Canon, onestamente non ti so dire se e come si possa fare altrettanto su Nikon.

    19. giuliano
      ottobre 21, 2017 at 4:55 pm

      Per il test io non uso il foglio ma faccio le prove con la ragnatela di un ragno, metto al centro una fogliolina e se anche i fili sottilissimi della ragnatela sono perfattamente incisi vuol dire che il mio obiettivo e perfetto

    20. ottobre 21, 2017 at 4:58 pm

      Tecnica interessante

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