Le più belle ragazze del Motor Show di Bologna 2010

Apre oggi i battenti al grande pubblico il 35° salone internazionale dell’automobile di Bologna.

Aperto nei due giorni precedenti agli addetti ai lavori ed ai giornalisti del settore ha già potuto presentare le novità più attese: i sontuosi buffet, i favolosi gadget, le stupende modelle ed alcune auto.

Nel primo giorno di conferenze stampa i più prestigiosi marchi automobilistici mondiali si susseguono in una kermesse dedicata ai soli giornalisti che si mettono educatamente in fila per ricevere una penna usb a forma di auto od una Moleskine personalizzata, per controllare la qualità del catering e per fare una foto con le modelle più attraenti. Tutto questo, ovviamente, con sullo sfondo delle lucidissime automobili.

L’unica persona ad aprire il cofano di una vettura per fotografarne i dettagli è un giovane ragazzo che sembra più essere un blogger che non un giornalista della carta stampata.

E non credete che la coda per provare le auto elettriche fosse più corta di quella per accedere al bar Fiat, da anni noto per avere un catering nettamente migliore dei concorrenti.

Fra le ragazze presenti nei differenti stand vige una rigida divisione in caste differenziate da abiti ed accessori: modelle ed hostess. L’appartenenza ad un gruppo o all’altro è dovuta ad un rigidissimo parametro estetico: l’altezza. Non importa che tu sia un fisico nucleare o che tu abbia un bel nasino alla francese, che tu sappia che un motore diesel non ha le candele o che tu abbia il miglior decolletè del mondo; se sei sotto il metro e ottanta non puoi accedere alla casta superiore.

Ed è inutile che tu ti arrabbi e che tu pianga per questo. E’ un po’ come se un carabiniere si disperasse per non poter entrare a far parte dei corazzieri, se è sotto il metro e novanta non c’è proprio modo.

Una volta fatta la divisione in caste è necessario innalzare (in tutti i sensi) quella superiore per elevarla ulteriormente da quella di rango inferiore. Quindi le scarpe delle elette hanno una zeppa frontale di 3/4 centimetri ed un tacco di almeno 10/12. In questo modo siamo sicuri di frantumare la soglia del metro e novanta, da là potranno osservare distaccate il susseguirsi degli eventi.

Fatta la distinzione non resta che delineare i ruoli: la casta inferiore lavora di modo che quella superiore possa concentrare tutte le proprie energie in quello che si potrebbe definire un alto esercizio Aristotelico: l’essere.

Ma veniamo al titolo perché vi ho promesso “le più belle ragazze del Motor Show 2010 di Bologna”. Su tutte ne ho scelte due.

Quella sulla destra, una sinuosissima ragazza marocchina con una sensuale chioma di ricci capelli che sistemava garbatamente con le mani prima di ogni flash della stampa.

E quella in primo piano, una giovane islamica addetta alle pulizie, forse l’unica donna di questi due giorni che, incrociando il mio sguardo, abbia sorriso al fotografo e non all’obiettivo.

(ndr. ogni critica sociale e/o di costume è puramente inventata.
Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.)

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